La Spigolatura dell’Alluvione


Nel documentario La vita è un raccolto (Les Glaneurs et la Glaneuse) del 2000 di Agnès Varda viene rappresentato il concetto della spigolatura.
Come suggerisce il nome, si tratta in origine della raccolta delle spighe di frumento rimaste nel campo dopo la mietitura e più spesso utilizzate dai contadini meno abbienti. Agnès Varda allarga il concetto fino ai giorni nostri incontrando anche gli “spigolatori urbani”, ossia chi vive di quello che raccoglie per strada come, per esempio, i resti di cibo rimasti a terra dopo il mercato o oggetti recuperati dalla spazzatura.

17 Maggio 2024 – La casa in cui abitano i miei genitori è colpita dall’alluvione. Siamo a Camposampiero in provincia di Padova, sono le 3 del mattino e l’argine del Muson dei Sassi, che dista pochi metri, non ce la fa più a contenere il torrente. Rompe e l’acqua invade campi, case, fabbriche.
La piena di un fiume che esce e travolge tutto ciò che trova, lascia dietro di sé, oltre al fango, manufatti umani. Ed è su questi resti che mi sono venuti in mente gli spigolatori, perché questo materiale va raccolto.
Dopo 3 settimane dall’evento, quando la terra era asciutta abbastanza da permettermi di camminare senza sprofondare, sono uscita nei campi e con l’atto di fotografare, ho spigolato ciò che di umano la piena aveva lasciato. 

Il progetto è visibile alla mostra Ur-Aqua Cronache Alluvionali dal 2 al 19 ottobre 2025 a Vicenza alla Ex-Centrale del Latte.